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venerdì 14 dicembre 2012

GESTIONE CARA DI MINEO, LA PROPOSTA DEL SINDACO MARLETTA

Mentre alcuni sindaci del Calatino si fanno avanti con incontri ai più alti livelli istituzionali per gestire in proprio il Cara di Mineo, il sindaco di Palagonia Valerio Marletta ribadisce con forza di volersi schierare, in tutte le sedi, contro questa politica che devia ingenti flussi di denaro pubblico su una struttura che dopo la partenza degli americani non avrebbe trovato migliore remunerativa sistemazione.
“Sin dalla nascita del villaggio, cosiddetto della “solidarietà” – dice Marletta – abbiamo denunciato la squallida operazione dell’ex ministro Maroni di sperimentare nuove politiche di segregazione, anche per i richiedenti asilo, in un luogo ad oltre 10 Km dal centro abitato, dilapidando decine di milioni di euro che riempiono le tasche delle solite clientele locali, il tutto sulla pelle dei migranti che attendono ancora il permesso di soggiorno, visti i numerosi e pretestuosi dinieghi, con attese lunghissime”.
“Ma veniamo alla proposta – continua Marletta – per una soluzione che, a nostro avviso, è conveniente per tutti riguardo il Cara di Mineo”.
“Prendiamo il costo annuale di affitto del Villaggio degli aranci, aggiungiamo quello di gestione e il costo per mantenere tutte le forze dell'ordine che, a diverso titolo, sono presenti per il Cara; togliamo un 10% di risparmio; dividiamo il 90% di questo costo per 60/70 progetti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) da mettere a bando, otterremo così, matematicamente, una vera accoglienza per gli ospiti; un mantenimento o addirittura un aumento di possibilità di lavoro per gli operatori sociali; l’inserimento nei territori, con vera possibilità di successo, dei richiedenti asilo; un risparmio per la nazione; la soluzione, una volta per tutte, dell’"emergenza" che emergenza non è”.
“Voglio ricordare – prosegue il sindaco di Palagonia – che solo nella provincia di Catania, con cinquantotto comuni, si potrebbero realizzare altrettanti SPRAR con massimo venti ospiti ciascuno, progetti che, dove realizzati, hanno dato testimonianza che, quando si pensa veramente di voler affrontare un fenomeno strutturale, si possono raggiungere ottimi risultati”.
“Mi è sembrato opportuno mentre alcuni sindaci si affannano a gestire in proprio il Cara  – conclude Marletta – lanciare una proposta in controtendenza, per costruire nel Calatino una rete di SPRAR per i quali il comune di Palagonia si propone come coordinamento locale di tali progetti”. 
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

lunedì 3 dicembre 2012

MUOS, MARLETTA SCRIVE A CROCETTA “REVOCHI LE AUTORIZZAZIONI”

“E’ tempo che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, revochi tutte le autorizzazioni per la costruzione del Muos a Niscemi, a suo tempo concesse dal governatore Raffaele Lombardo”.
Questo in sintesi il contenuto della lettera che il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, ha inviato al nuovo inquilino di Palazzo d'Orleans esprimendo la forte preoccupazione dei cittadini che si aspettano dal presidente un atto serio e responsabile.
“Non si può più attendere – dice Marletta – dobbiamo fermare l’installazione di questi radiorilevatori che emettono onde elettromagnetiche pericolosissime per la salute e costruite in un’area protetta a pochi chilometri dai centri abitati”.
Intanto per mercoledì 5 dicembre è previsto un presidio dei comitati “No Muos” all’Ars per dire ancora una volta “No” alla realizzazione di una delle più potenti stazioni radar del mondo.
Il primo cittadino, inoltre, invita i cittadini dell’intero Calatino a partecipare numerosi al corteo pacifico che si terrà sabato 8 dicembre a Niscemi.
“Mi stupisce che i sindaci e i consigli comunali del comprensorio Calatino, tranne Caltagirone – conclude Marletta - rimangono in silenzio, quasi che l’integrità del territorio e la salute dei propri concittadini non faccia parte del mandato che hanno ricevuto”.
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Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

mercoledì 31 ottobre 2012

IL CONSIGLIO APPROVA LE ALIQUOTE IMU E IL BILANCIO

Una maggioranza compatta ha approvato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale le aliquote IMU per l’anno 2012 e il bilancio di previsione.
La manovra come ha spiegato l’assessore alle Attività finanziarie e gestionali, Elena Sgarioto, con il supporto di contenuti multimediali, non tocca la prima casa, rispetto alla vecchia Ici, anzi la abbassa allo 0,2%, stessa aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale, mentre per i terreni agricoli si verserà un’imposta del 0,5%. 
Per gli altri immobili, fra i quali le seconde case, si pagherà l’aliquota base del 10,6 per mille.
L’assessore Sgarioto ha parlato di “decisone sofferta ben conoscendo la grave crisi in cui versano le famiglie palagonesi”.
Come detto, la delibera è passata in Consiglio comunale con i voti della maggioranza. Altrettanto compatta si è dimostrata la minoranza nell’esprimere parere contrario.
Il primo a dichiararsi contrario all’aliquota sulla seconda casa è il consigliere Vaccaro che dice, ”colpisce anche i magazzini e le attività commerciali aggravando la crisi”.
Il consigliere Salvatore Longo, da parte sua, pur comprendendo il punto di vista del collega Vaccaro ritiene che “lo stato di necessità ricorrente non consente di votare contrario il bilancio anche perché nessuno in questo consiglio ha proposto soluzioni diverse, ammesso che a questo punto si possano trovare soluzioni”.
Di “presenza onerosa” ha parlato il consigliere Raffaele Malgioglio. “Siamo qui senza poter fare nulla, mi rendo conto che è necessario far quadrare il bilancio ma certe scelte comporteranno a mio avviso un aumento dell’evasione, per questo è necessario trovare soluzioni per un vero risparmio, come, per esempio, la raccolta differenziata”.
“Purtroppo – gli fa eco il consigliere Carmelo Sipala – paghiamo i tempi assai ristretti imposti dalle istituzioni sovracomunali e a tal proposito voglio ricordare che le ultime comunicazioni, per minori trasferimenti, risalgono al 24 di ottobre e dunque le aliquote IMU e il bilancio che arrivano in aula sul filo di lana non dipendono da questa amministrazione”.
Prendendo la parola, il consigliere Antonino Murgo chiede al presidente Salvo Grasso di sapere che fine hanno fatto gli emendamenti presentati quando si parlò di regolamento IMU. 
“Ritengo necessario – dice Murgo - che l’amministrazione si impegni ad esaminare le spese strutturali, abbattendo le spese superflue in modo da non farle gravare sulle tasche dei cittadini. Sulle aliquote IMU dichiaro il mio voto contrario”.
Il capogruppo di “Palagonia Bene Comune”, Francesco Di Blasi: “La proposta è stata valutata in alternativa a soluzioni diverse ed è stata la “migliore” possibile dal punto di vista sociale, quella che più viene incontro alle necessità dei nostri concittadini e comunque prima di fare considerazioni politiche occorre fare considerazioni contabili. L’IMU è stata introdotta dal governo nazionale che ha l’appoggio di tutti i gruppi politici più rappresentativi”.
“La stesura di questo bilancio – interviene il sindaco Valerio Marletta è frutto di grande impegno e di attenzione verso la cittadinanza, perché sia chiaro o riusciamo a chiedere con grandi sacrifici questo Bilancio oppure andiamo in dissesto economico. Non c’è alternativa e se andiamo in dissesto tutte le aliquote andranno al massimo e a pagare maggiori oneri saranno i cittadini. E questo è il frutto delle scelte fatte dal governo centrale con il famoso “decreto salva Italia”, come lo chiamano i politici che lo hanno sostenuto in parlamento e oggi dicono di essere contro l’IMU.”
L’assessore Sgarioto, aiutandosi con le “slide” illustra le varie possibili alternative con simulazioni delle aliquote rispetto alle tipologie di immobili e il risultato, confermando quanto detto dal consigliere Di Blasi che quella proposta dalla giunta è la soluzione “migliore”.
“L’amministrazione è consapevole del sacrificio non irrilevante chiesto ai contribuenti – dice l’assessore Sgarioto - e dell’impatto sull’economia locale di questa decisione sofferta ma necessaria e obbligata dall’applicazione del Decreto 95/2012 sulla revisione della spesa”.
“E’ innegabile – continua - che il peso della crisi economica rende l’aumento delle imposte difficile da sostenere per le categorie di possessori di immobili diverse dalla prima casa e dei terreni agricoli. Questa amministrazione ha scelto, però, di salvaguardare le categorie più fragili e di non calcare il peso della manovra di bilancio sulle famiglie, pensionati e dipendenti”.
“E’ opportuno, però, ribadire che l’Ente si sta attivando per una seria lotta all'evasione su tutte le imposte e tasse comunali – conclude la Sgarioto - e l’attività di accertamento proseguirà su tutti i fronti al fine di consentire l’introito nelle casse del Comune di Palagonia dei crediti già maturati e delle somme dovute dagli evasori totali, questo ci consentirà di adottare nel prossimo bilancio scelte fiscali meno dolorose e di perseguire il principio di equità sociale e fiscale (governo regionale e nazionale permettendo)”.
La votazione fa registrare 11 voti favorevoli e 8 contrari (Bernardo Vaccaro, Salvatore Sipala, Raffaele Malgioglio, Franco Panebianco, Marco Leonardo, Salvatore Minore e Antonino Murgo, Mario Calcagno). Il consiglio approva anche l’immediata esecutività.
Prima di passare alla discussione e successiva approvazione dello schema di bilancio 2012, bilancio pluriennale 2012 – 2014 e relazione previsionale e programmatica 2012 – 2014, lasciano l’aula i consiglieri Bernardo Vaccaro e Salvatore Sipala.
Il presidente Salvo Grasso invita l’assessore Sgarioto ad illustrare la proposta di Bilancio con l’aiuto delle “slide” per meglio far comprendere i vari capitoli in entrata e uscita e l’emendamento presentato dallo stesso assessore a seguito del minore trasferimento regionale comunicato solo la settimana scorsa.
Prima di prendere la parola il sindaco interviene il consigliere Francesco Di Blasi: “L’IMU e questo Bilancio è il risultato di provvedimento governativi che si possono benissimo chiamare “ammazza comuni” e che stanno portando sul baratro gli enti locali costringendoli a scelte scellerate e impopolari”.
“Con l’approvazione di questo bilancio – dice il primo cittadino – non significa che abbiamo risolto i problemi di questo comune, ci troviamo, possiamo dirlo, di fronte ad un bilancio a questo punto consuntivo, perché il vero dramma insieme all’evasione che supera il 60% è il contenzioso, e qui voglio richiamare l’attenzione di quei consiglieri con maggiore esperienza i quali questo problema lo conoscono benissimo compresi i consiglieri Vaccaro e Sipala che hanno lasciato l’aula, poiché tanti di quei contenziosi sono scaturiti dagli atti delle loro giunte.
Concordo con il consigliere Murgo circa la necessità di agire sul fronte strutturale ma quella di oggi è una scelta che impone una grande responsabilità rispetto alla quale non possiamo tirarci indietro”.
“Porteremo le aliquote IMU e questo Bilancio – conclude Marletta – all’attenzione dei nostri concittadini in un pubblico incontro – confronto che si terrà sabato 3 novembre alle ore 19, in Piazza Garibaldi perché tutti possano comprendere le nostre scelte imposte dalla necessità”.
L’aula approva il Bilancio emendato con 11 voti favorevoli e 5 contrari (Antonino Murgo, Raffaele Malgioglio, Marco Leonardo, Mario Calcagno) e un astenuto (Salvatore Minore).
C’è tempo prima di chiudere per un intervento del presidente del consiglio Salvo Grasso per richiamare all’ordine i consiglieri.
“Il ruolo del Consiglio Comunale, oltre a quello di indirizzo e controllo dell’ente – dice la massima autorità del civico consesso – deve mantenere alto il valore delle istituzioni per queste ragioni ogni consigliere è deputato a mantenere un atteggiamento degno e decoroso senza mai entrare nell’aspetto personale di ogni singolo ricordando sempre di essere stato eletto dalla cittadinanza palagonese”.
 
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

martedì 18 settembre 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE ADERISCE AL MOVIMENTO “NO MUOS”

Il Consiglio Comunale ha aderito all’unanimità al movimento “No Muos”, contro la costruzione di un impianto di comunicazione satellitare nel comune di Niscemi e in prossimità del comune di Palagonia.
E’ questo l’atto più importante della seduta del civico consesso, convocato dal presidente Salvo Grasso, che ieri sera ha anche aderito al Coordinamento nazionale degli enti locali dichiarando Palagonia città della pace. 
Prima di affrontare questi due argomenti, il consiglio comunale, dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, ha votato all’unanimità il rinvio del voto sul - Regolamento comunale per l’esecuzione dei lavori e per l’effettuazione di forniture e servizi in economia.
La stessa 1a Commissione (Affari Generali – Affari Legali – Personale – Rapporti con lo Stato – Rapporti con la Regione – Partecipazione – Servizi Demografici – Polizia Amministrativa) si era espressa per il rinvio dell’argomento che necessita maggiori approfondimenti.
E’ il presidente della Commissione Francesco Di Blasi a confermarlo rispondendo anche ai consiglieri: Raffaele Malgioglio che chiede “maggiori delucidazioni sugli importi e l’importanza di un albo per le ditte”; Bernardo Vaccaro “se esiste incompatibilità a eseguire lavori con la carica di consigliere” e Antonino Murgo “favorevole al rinvio anche se il testo del regolamento è abbastanza buono”.
“Possiamo pensare – dice Di Balsi – prima di tornare in aula, a una Commissione più allargata e affrontare l’argomento nei suoi molteplici aspetti”.
Prima del voto prende la parola il sindaco Valerio Marletta: “Mi sembra che la volontà della commissione di rimandare il testo a ulteriori approfondimenti sia abbastanza chiaro, è opportuno però ribadire che il testo della delibera in questione che si adegua alla normativa vigente e su questo argomento bisogna partire dal presupposto che non sono scelte che può fare il consiglio comunale che deve, in materia di lavori pubblici, attenersi alle leggi”.
I consiglieri esprimono, all’unanimità, parere favorevole anche alla modifica degli elaborati del Piano particolareggiato in contrada Grassurelle, dopo la relazione sull’argomento da parte del consigliere Luca Mudo, componente della 3° Commissione (Lavori Pubblici – Urbanistica – Ambiente e Territorio). 
“Questa variante del piano particolareggiato – dice Mudò è stata approvata dalla Commissione all’unanimità perché la bocciatura avrebbe comportato la non completa copertura del suolo edificabile, e quindi un’0alta probabilità di insediamenti abusivi. Con questa modifica si cambia solo la forma della particella e non si variano né la superficie quadrata, né gli indici di carico urbanistico e nemmeno la destinazione urbanistica originaria delle particelle interessate”.
Sull’adesione al Movimento “No Muos” interviene il consigliere Giusy Sipala che punta il dito sui “pesanti effetti di queste antenne sulla salute e lo scempio del territorio”. 
“Stanno costruendo le antenne - dice Giusy Sipala - all’interno dell'area naturale “Sughereta”, sito di Importanza Comunitaria, così una fra le più belle riserve naturali d’Europa sarà deturpata irrimediabilmente da un “mostro” composto di due antenne paraboliche, più una di riserva, di 18 metri e mezzo di diametro e due trasmettitori con antenna a torre di 149 metri di altezza”.
“E’ un varo e proprio attentato alla salute – conclude – e noi dobbiamo portare questo argomento a conoscenza dei nostri concittadini, in piazza, nelle scuole, nei luoghi di ritrovo per sensibilizzare l’opinione pubblica a intraprendere una battaglia di civiltà”.
Un contributo tecnico alla discussione è venuto dal consigliere Carmelo Sipala, prossimo alla laurea in Ingegneria elettronica e dunque esperto in materia. 
“Il problema - dice Sipala – non riguarda solo l’impatto ambientale ma il fatto che queste stazioni comunicano con i satelliti in orbita attraverso impianti di trasmissione ad altissima frequenza, determinando un inquinamento di onde elettromagnetiche nel raggio di oltre 140 chilometri ed esponendo le popolazioni residenti a gravi rischi”. 
“Sono molti gli studi – conclude - che dimostrano la pericolosità delle onde che emetterà il Muos e numerosi i casi di militari morti di leucemia a causa delle onde che sono emesse dalle antenne già installate”.
“Sono pronto a qualsiasi battaglia – dice il consigliere Raffaele Malgioglio – contro chi attenta a una condizione ottimale della vita”.
Anche il consigliere Bernardo Vaccaro si dice “contrario all’istallazione delle antenne di Niscemi”, mentre per il consigliere Murgo “è necessario coinvolgere la politica ai più alti livelli impegnandoci a non cedere su una questione che riguarda principalmente la nostra salute”.
Il consigliere salvatore Longo, da parte sua, ricorda come “da uno studio del Politecnico di Torino si evince la pericolosità per il comune di Palagonia definito a rischio per la posizione e dove le onde elettromagnetiche possono arrecare più danno”.
“La Sicilia – per il consigliere Di Blasi – da sempre nella storia è stata considerata strategica per la sua posizione. Oggi sono gli Stati Unititi che approfittano del nostro territorio e noi oggi con questa delibera diciamo “no” a questa prevaricazione ricordando che la nostra Isola ha una sua sovranità che va rispettata e tutelata”.
“Gli altri tre impianti Muos esistenti nel mondo – dice il sindaco Valerio Marletta - sono stati realizzati distanti dai centri abitati, perché sono coscienti dei danni che provocano alla salute mentre questo in costruzione sta per essere realizzato in una zona vicinissima in linea d'aria alla città di Niscemi, confinante appunto con una riserva naturale “Sughereta” e a pochi chilometri dalla nostra Palagonia”. 
“Ero sicuro – continua il primo cittadino – del voto unanime del Consiglio a favore di questa delibera. Un voto che è una scelta civile per la salute e il benessere, per la tutela delle risorse ambientali e per un Mediterraneo dei popoli mare di pace. Speriamo che questo nostro impegno porti anche migliaia di persone in piazza alla manifestazione che si terrà il 6 ottobre a Niscemi e alla quale parteciperemo con il gonfalone del Comune”.
Voto unanime, in fine, del civico consesso per la delibera che dichiara Palagonia “Città della Pace”, aderendo così al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali.
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)

venerdì 31 agosto 2012

ANCHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PALAGONIA SI MOBILITA PER DIRE NO AL “MUOS DI NISCEMI”

Anche l'amministrazione comunale di Palagonia si mobilità per dire “No”, al “Muos di Niscemi”, l'impianto di telecomunicazioni militari considerato nocivo per la salute. Ad annunciarlo il sindaco Valerio Marletta che ha anticipato la collocazione di uno striscione permanente in Piazza Municipio per denunciare ancora una volta il processo di militarizzazione della Sicilia.
Come è noto, a Niscemi, all’interno di una fra le più belle riserve naturali d’Europa, proseguono i lavori che daranno alla luce il Muos (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari che collegherà tra loro i centri di comando e controllo delle forze armate, i centri logistici, gli oltre 18 mila terminali militari radio, i gruppi operativi in combattimento e gli arsenali di morte sparsi in tutto il pianeta e consentirà di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, battereologica e nucleare.
I lavori per l'impianto di questo “mostro”, composto da due antenne paraboliche, più una di riserva, di 18 metri e mezzo di diametro e due trasmettitori con antenna a torre di 149 metri di altezza, hanno già irrimediabilmente compromesso l'habitat dell'area naturale “Sughereta, Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
A questo vanno aggiunti i pesantissimi effetti sulla salute provocate dalle micidiali microonde che si aggiungeranno all'inquinamento elettromaghetico generato dalla stazione di telecomunicazioni della Marina americana pèresente dal oltre 20 anni in contrada Ulmo.
Marletta spiega gli effetti nocivi del Muos e dice: “Queste stazioni comunicano con i satelliti in orbita attraverso impianti di trasmissione ad altissima frequenza, determinando un inquinamento di onde elettromagnetiche nel raggio di oltre 140 chilometri ed esponendo  le popolazioni residenti a gravi rischi. Gli altri tre impianti Muos esistenti nel mondo sono stati realizzati distanti dai centri abitati, mentre questo in costruzione sta per essere realizzato in una zona vicinissima in linea d'aria alla città di Niscemi, confinante appunto con una riserva naturale. Molti gli studi che dimostrano la pericolosità delle onde che emetterà il Muos e numerosi i casi di militari siciliani, in servizio a Niscemi, morti di leucemia a causa delle onde che vengono emesse dalle antenne già installate”.
Il primo cittadino che come consigliere provinciale aveva già partecipatao alle grandi mobilitazioni contro la costruzione del Mous aggiunge: “Per la salute e il benessere, per la tutela delle risorse ambientali e per un mediterraneo dei popoli mare di pace, siamo  decisi a portare avanti qualsiasi azione di lotta popolare schierandoci con le migliaia di giovani siciliani, i comitati NO MOUS, le associazioni e le amministrazioni locali che hanno deciso di interferire con l'azione sopraffattrice del Pentagono e di non accettare la legge della guerra e dell'insaziabile interesse economico mafioso che sta dietro a queste scelte dissennate”.
“Ho già chiesto al presidente del Consiglio Salvo Grasso – conclude Marletta – di convocare in tempi brevi il civico consesso per deliberare, sono sicuro all’unanimità, un Ordine del Giorno sul MUOS che chiede di bloccare subito i lavori delle parabole militari americane”. 

Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)

giovedì 12 luglio 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE CONTRO LA CHIUSURA DEL TRIBUNALE DI CALTAGIRONE

Il consiglio comunale di Palagonia, convocato dal presidente Salvo Grasso, è sceso ieri sera in campo per la difesa del Tribunale e della Procura di Caltagirone, a rischio chiusura dal piano tagli del Governo che prevede la soppressione di 37 tribunali, fra cui quello di Caltagirone.
L’assise cittadina ha affrontato ieri il delicato argomento ed ha espresso all’unanimità, con 17 voti favorevoli, l’adesione alla delibera del Consiglio comunale di Caltagirone manifestando così il proprio inequivocabile dissenso contro una decisione che, se attuata, penalizzerebbe in maniera irreversibile le comunità del Calatino.
Il consigliere Francesco Di Blasi (nella foto), capogruppo di “Palagonia Bene Comune”, intervenendo prima del voto, ha sottolineato “l’assurdità di certe decisioni prese dal Governo Monti”.
“Il ministro Severino – dice Di Blasi – dimostra di sconoscere la triste situazione in cui versa la giustizia italiana con un aumento vertiginoso, circa 200 mila nel 2011, dei procedimenti archiviati per prescrizione, tra i quali reati come corruzione, truffa, ricettazione, omicidio colposo”.
“Il tribunale di Caltagirone – dice ancora Di Blasi – è essenziale per il territorio Calatino, con un’utenza di 13 comuni, dove vi è un alto tasso di criminalità, e il Governo cosa fa? Chiude il simbolo della legalità”. 
“Non ci resta che sperare – conclude Di Blasi – in un ripensamento, anzi sarebbe auspicabile un rafforzamento del Tribunale di Caltagirone per dare un forte segnale di legalità e lotta alla mafia”.
Dichiarazione di voto favorevole è stata espressa dal consigliere Bernardo Vaccaro per il gruppo “La Piazza”.
Il Consiglio comunale, nel corso della stessa seduta, ha votato con 16 voti favorevoli e un astenuto (Bernardo Vaccaro) l’adesione alla costituzione della Fondazione di comunità del Calatino “Don Luigi Sturzo”, approvando la bozza dello statuto.
La Fondazione si propone di favorire uno sviluppo durevole e sostenibile del territorio, capace di coinvolgere le istituzioni pubbliche e gli attori sociali che in esso operano.
La Fondazione non persegue scopi di lucro e non distribuisce utili, ha durata illimitata, opera nel campo della solidarietà sociale, della beneficenza, della pubblica utilità e del “No Profit”, promuovendo il miglioramento della qualità della vita e stimolando lo sviluppo civile, culturale, sociale.
 
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

giovedì 28 giugno 2012

CANCELLAZIONI GIORNATE AGRICOLE, ASSEMBLEA IN MUNICIPIO

Il sindaco Marletta:"Sempre a sostegno delle rivendicazioni dei veri braccianti"
Si è tenuta ieri sera, nell’aula consiliare del Municipio, l’assemblea indetta dal Movimento Braccianti e Forestali – Sifus. 
All'incontro, hanno partecipato il sindaco di Palagonia Valerio Marletta, il presidente del consiglio comunale Salvo Grasso, il segretario generale Mbf-Sifus Maurizio Grosso, il dirigente provinciale Mbf-Sifus Nino Lombardo, il segretario della sezione Mbf-Sifus di Palagonia Lino Masi, Giacomo Blandini dell’Uci (Unione coltivatori italiani) e un centinaio di lavoratori del comparto che protestano contro le ingiuste cancellazioni delle giornate agricole dagli elenchi contributivi dei lavoratori (OTD) che hanno lavorato nel 2011.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del consiglio comunale Salvo Grasso che ha sottolineato l’importanza delle indennità di disoccupazione per un territorio a economia prevalentemente agricola.
“L’amministrazione e il consiglio comunale – dice Grasso – saranno sempre a fianco dei lavoratori in tutte le sedi istituzionali facendosi garante delle legittime rivendicazioni dei braccianti”.
Per il segretario della sezione Mbf-Sifus di Palagonia Lino Masi “manca a Palagonia una partecipazione attiva dei lavoratori del comparto bracciantile come, invece, accade in altri territori della provincia”.
“Insieme alle indennità di disoccupazione – dice Masi – chiediamo il rispetto del contratto collettivo provinciale e l’avvio di una vera riforma del lavoro che dia sostegno alle politiche sociali”.
“ Il problema della cancellazione delle giornate agricole – dice il dirigente provinciale Mbf-Sifus Nino Lombardo – è stato seguito con attenzione dal nostro movimento che si è adoperato a chiedere un incontro con i dirigenti dell’Inps rivendicando con forza i giusti diritti dei braccianti, soggetto debole nei confronti delle ditte”.
“Il blocco dei pagamenti – continua Lombardo – è illegittimo da parte dell’ente previdenziale e dovrebbe essere la magistratura a controllare chi sono veramente i braccianti storici”.
 Giacomo Blandini dell’ Uci (Unione coltivatori italiani) condivide l’esigenza dei braccianti: “Se entro il 30 giugno l’Inps non rispetterà le indicazioni del Prefetto, siamo pronti a scendere in piazza”.
“Gli elenchi anagrafici - dice il segretario generale Mbf-Sifus Maurizio Grosso – sono stati pubblicati con due mesi di anticipo (31 marzo 2012), e i dirigenti dell’Inps non si sono adoperati per accelerare i tempi di erogazione delle indennità”.
“I controlli – continua Grosso – devono essere fatti durante il periodo di prestazione lavorativa e non a fine campagna perché ciò significa che c’è quasi una volontà a non risolvere il problema delle “ditte fantasma”, negando così ai braccianti storici l’indennità di disoccupazione”.
“Anche i sindacati di categoria – conclude Grosso – hanno l’obbligo di sollevare il problema, invito il sindaco Marletta a farsi carico delle istanze dei lavoratori chiedendo un incontro istituzionale al Ministro del Lavoro, al Prefetto e al dirigente provinciale dell’Inps”.
Accogliendo l’invito di Grosso, il sindaco Valerio Marletta, si è detto disponibile ad affrontare il problema in tutte le sedi.
“Noi saremo sempre dalla parte dei veri braccianti agricoli – dice il primo cittadino – per queste ragioni servono più accurati controlli da parte degli enti preposti e invito la comunità palagonese a essere solidale e creare una rete sociale, in modo tale da non lasciare indietro nessun lavoratore e chi percepisce l’indennità continui lo stesso nell’azione di lotta per non indebolire la categoria”.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate le problematiche che riguardano la riforma del lavoro e la riforma delle pensioni.
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)