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venerdì 11 gennaio 2013

A NISCEMI FORZATO IL PRESIDIO "NO MUOS", FERMA CONDANNA DEL SINDACO MARLETTA

Le forze dell'ordine in tenuta antisommossa rimuovono i blocchi dei manifestanti
Il primo cittadino chiede al presidente  Crocetta di ritirare definitivamente le autorizzazioni
“Dopo la minaccia del Governo Nazionale agli attivisti che si battono contro la costruzione delle antenne militari in Contrada Sugherata, dopo la nota al Presidente della Regione Siciliana da parte del ministro dell’Interno, dopo l’inutile presa di posizione dell'ARS, che nulla di concreto ha prodotto, questa notte Niscemi è stata assediata da centinaia di agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa e con inaudita violenza sono stati rimossi i blocchi dei manifestanti per il passaggio del convoglio con i pezzi per il montaggio delle antenne MUOS con l'ordine di far passare una gru con ogni mezzo”.
“Ribadiamo la nostra più ferma condanna per questo atto di prepotenza ed esprimiamo solidarietà ai comitati e agli attivisti “No Muos” sicuri che questo non indebolisce e non scalfisce la lotta e che invece da forza a una nuova fase della resistenza contro l’installazione di queste pericolose antenne militari ”. 
“Ancora più grave è la totale assenza, sul posto questa notte, del presidente della Regione Crocetta, che non poteva non sapere quanto stava accedendo a Niscemi diretta conseguenza del voto in aula da parte dei parlamentari regionali di un documento vuoto che non ha impedito la sospensione dei lavori e il passaggio della gru”.
“Auspichiamo, a questo punto, che il presidente Crocetta passi dalle parole ai fatti una volta per tutte, ritirando immediatamente e in modo definitivo le autorizzazioni”.
 
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

venerdì 14 dicembre 2012

GESTIONE CARA DI MINEO, LA PROPOSTA DEL SINDACO MARLETTA

Mentre alcuni sindaci del Calatino si fanno avanti con incontri ai più alti livelli istituzionali per gestire in proprio il Cara di Mineo, il sindaco di Palagonia Valerio Marletta ribadisce con forza di volersi schierare, in tutte le sedi, contro questa politica che devia ingenti flussi di denaro pubblico su una struttura che dopo la partenza degli americani non avrebbe trovato migliore remunerativa sistemazione.
“Sin dalla nascita del villaggio, cosiddetto della “solidarietà” – dice Marletta – abbiamo denunciato la squallida operazione dell’ex ministro Maroni di sperimentare nuove politiche di segregazione, anche per i richiedenti asilo, in un luogo ad oltre 10 Km dal centro abitato, dilapidando decine di milioni di euro che riempiono le tasche delle solite clientele locali, il tutto sulla pelle dei migranti che attendono ancora il permesso di soggiorno, visti i numerosi e pretestuosi dinieghi, con attese lunghissime”.
“Ma veniamo alla proposta – continua Marletta – per una soluzione che, a nostro avviso, è conveniente per tutti riguardo il Cara di Mineo”.
“Prendiamo il costo annuale di affitto del Villaggio degli aranci, aggiungiamo quello di gestione e il costo per mantenere tutte le forze dell'ordine che, a diverso titolo, sono presenti per il Cara; togliamo un 10% di risparmio; dividiamo il 90% di questo costo per 60/70 progetti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) da mettere a bando, otterremo così, matematicamente, una vera accoglienza per gli ospiti; un mantenimento o addirittura un aumento di possibilità di lavoro per gli operatori sociali; l’inserimento nei territori, con vera possibilità di successo, dei richiedenti asilo; un risparmio per la nazione; la soluzione, una volta per tutte, dell’"emergenza" che emergenza non è”.
“Voglio ricordare – prosegue il sindaco di Palagonia – che solo nella provincia di Catania, con cinquantotto comuni, si potrebbero realizzare altrettanti SPRAR con massimo venti ospiti ciascuno, progetti che, dove realizzati, hanno dato testimonianza che, quando si pensa veramente di voler affrontare un fenomeno strutturale, si possono raggiungere ottimi risultati”.
“Mi è sembrato opportuno mentre alcuni sindaci si affannano a gestire in proprio il Cara  – conclude Marletta – lanciare una proposta in controtendenza, per costruire nel Calatino una rete di SPRAR per i quali il comune di Palagonia si propone come coordinamento locale di tali progetti”. 
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa Comune di Palagonia)

martedì 18 settembre 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE ADERISCE AL MOVIMENTO “NO MUOS”

Il Consiglio Comunale ha aderito all’unanimità al movimento “No Muos”, contro la costruzione di un impianto di comunicazione satellitare nel comune di Niscemi e in prossimità del comune di Palagonia.
E’ questo l’atto più importante della seduta del civico consesso, convocato dal presidente Salvo Grasso, che ieri sera ha anche aderito al Coordinamento nazionale degli enti locali dichiarando Palagonia città della pace. 
Prima di affrontare questi due argomenti, il consiglio comunale, dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, ha votato all’unanimità il rinvio del voto sul - Regolamento comunale per l’esecuzione dei lavori e per l’effettuazione di forniture e servizi in economia.
La stessa 1a Commissione (Affari Generali – Affari Legali – Personale – Rapporti con lo Stato – Rapporti con la Regione – Partecipazione – Servizi Demografici – Polizia Amministrativa) si era espressa per il rinvio dell’argomento che necessita maggiori approfondimenti.
E’ il presidente della Commissione Francesco Di Blasi a confermarlo rispondendo anche ai consiglieri: Raffaele Malgioglio che chiede “maggiori delucidazioni sugli importi e l’importanza di un albo per le ditte”; Bernardo Vaccaro “se esiste incompatibilità a eseguire lavori con la carica di consigliere” e Antonino Murgo “favorevole al rinvio anche se il testo del regolamento è abbastanza buono”.
“Possiamo pensare – dice Di Balsi – prima di tornare in aula, a una Commissione più allargata e affrontare l’argomento nei suoi molteplici aspetti”.
Prima del voto prende la parola il sindaco Valerio Marletta: “Mi sembra che la volontà della commissione di rimandare il testo a ulteriori approfondimenti sia abbastanza chiaro, è opportuno però ribadire che il testo della delibera in questione che si adegua alla normativa vigente e su questo argomento bisogna partire dal presupposto che non sono scelte che può fare il consiglio comunale che deve, in materia di lavori pubblici, attenersi alle leggi”.
I consiglieri esprimono, all’unanimità, parere favorevole anche alla modifica degli elaborati del Piano particolareggiato in contrada Grassurelle, dopo la relazione sull’argomento da parte del consigliere Luca Mudo, componente della 3° Commissione (Lavori Pubblici – Urbanistica – Ambiente e Territorio). 
“Questa variante del piano particolareggiato – dice Mudò è stata approvata dalla Commissione all’unanimità perché la bocciatura avrebbe comportato la non completa copertura del suolo edificabile, e quindi un’0alta probabilità di insediamenti abusivi. Con questa modifica si cambia solo la forma della particella e non si variano né la superficie quadrata, né gli indici di carico urbanistico e nemmeno la destinazione urbanistica originaria delle particelle interessate”.
Sull’adesione al Movimento “No Muos” interviene il consigliere Giusy Sipala che punta il dito sui “pesanti effetti di queste antenne sulla salute e lo scempio del territorio”. 
“Stanno costruendo le antenne - dice Giusy Sipala - all’interno dell'area naturale “Sughereta”, sito di Importanza Comunitaria, così una fra le più belle riserve naturali d’Europa sarà deturpata irrimediabilmente da un “mostro” composto di due antenne paraboliche, più una di riserva, di 18 metri e mezzo di diametro e due trasmettitori con antenna a torre di 149 metri di altezza”.
“E’ un varo e proprio attentato alla salute – conclude – e noi dobbiamo portare questo argomento a conoscenza dei nostri concittadini, in piazza, nelle scuole, nei luoghi di ritrovo per sensibilizzare l’opinione pubblica a intraprendere una battaglia di civiltà”.
Un contributo tecnico alla discussione è venuto dal consigliere Carmelo Sipala, prossimo alla laurea in Ingegneria elettronica e dunque esperto in materia. 
“Il problema - dice Sipala – non riguarda solo l’impatto ambientale ma il fatto che queste stazioni comunicano con i satelliti in orbita attraverso impianti di trasmissione ad altissima frequenza, determinando un inquinamento di onde elettromagnetiche nel raggio di oltre 140 chilometri ed esponendo le popolazioni residenti a gravi rischi”. 
“Sono molti gli studi – conclude - che dimostrano la pericolosità delle onde che emetterà il Muos e numerosi i casi di militari morti di leucemia a causa delle onde che sono emesse dalle antenne già installate”.
“Sono pronto a qualsiasi battaglia – dice il consigliere Raffaele Malgioglio – contro chi attenta a una condizione ottimale della vita”.
Anche il consigliere Bernardo Vaccaro si dice “contrario all’istallazione delle antenne di Niscemi”, mentre per il consigliere Murgo “è necessario coinvolgere la politica ai più alti livelli impegnandoci a non cedere su una questione che riguarda principalmente la nostra salute”.
Il consigliere salvatore Longo, da parte sua, ricorda come “da uno studio del Politecnico di Torino si evince la pericolosità per il comune di Palagonia definito a rischio per la posizione e dove le onde elettromagnetiche possono arrecare più danno”.
“La Sicilia – per il consigliere Di Blasi – da sempre nella storia è stata considerata strategica per la sua posizione. Oggi sono gli Stati Unititi che approfittano del nostro territorio e noi oggi con questa delibera diciamo “no” a questa prevaricazione ricordando che la nostra Isola ha una sua sovranità che va rispettata e tutelata”.
“Gli altri tre impianti Muos esistenti nel mondo – dice il sindaco Valerio Marletta - sono stati realizzati distanti dai centri abitati, perché sono coscienti dei danni che provocano alla salute mentre questo in costruzione sta per essere realizzato in una zona vicinissima in linea d'aria alla città di Niscemi, confinante appunto con una riserva naturale “Sughereta” e a pochi chilometri dalla nostra Palagonia”. 
“Ero sicuro – continua il primo cittadino – del voto unanime del Consiglio a favore di questa delibera. Un voto che è una scelta civile per la salute e il benessere, per la tutela delle risorse ambientali e per un Mediterraneo dei popoli mare di pace. Speriamo che questo nostro impegno porti anche migliaia di persone in piazza alla manifestazione che si terrà il 6 ottobre a Niscemi e alla quale parteciperemo con il gonfalone del Comune”.
Voto unanime, in fine, del civico consesso per la delibera che dichiara Palagonia “Città della Pace”, aderendo così al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali.
 
 
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)

venerdì 31 agosto 2012

ANCHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PALAGONIA SI MOBILITA PER DIRE NO AL “MUOS DI NISCEMI”

Anche l'amministrazione comunale di Palagonia si mobilità per dire “No”, al “Muos di Niscemi”, l'impianto di telecomunicazioni militari considerato nocivo per la salute. Ad annunciarlo il sindaco Valerio Marletta che ha anticipato la collocazione di uno striscione permanente in Piazza Municipio per denunciare ancora una volta il processo di militarizzazione della Sicilia.
Come è noto, a Niscemi, all’interno di una fra le più belle riserve naturali d’Europa, proseguono i lavori che daranno alla luce il Muos (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari che collegherà tra loro i centri di comando e controllo delle forze armate, i centri logistici, gli oltre 18 mila terminali militari radio, i gruppi operativi in combattimento e gli arsenali di morte sparsi in tutto il pianeta e consentirà di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, battereologica e nucleare.
I lavori per l'impianto di questo “mostro”, composto da due antenne paraboliche, più una di riserva, di 18 metri e mezzo di diametro e due trasmettitori con antenna a torre di 149 metri di altezza, hanno già irrimediabilmente compromesso l'habitat dell'area naturale “Sughereta, Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
A questo vanno aggiunti i pesantissimi effetti sulla salute provocate dalle micidiali microonde che si aggiungeranno all'inquinamento elettromaghetico generato dalla stazione di telecomunicazioni della Marina americana pèresente dal oltre 20 anni in contrada Ulmo.
Marletta spiega gli effetti nocivi del Muos e dice: “Queste stazioni comunicano con i satelliti in orbita attraverso impianti di trasmissione ad altissima frequenza, determinando un inquinamento di onde elettromagnetiche nel raggio di oltre 140 chilometri ed esponendo  le popolazioni residenti a gravi rischi. Gli altri tre impianti Muos esistenti nel mondo sono stati realizzati distanti dai centri abitati, mentre questo in costruzione sta per essere realizzato in una zona vicinissima in linea d'aria alla città di Niscemi, confinante appunto con una riserva naturale. Molti gli studi che dimostrano la pericolosità delle onde che emetterà il Muos e numerosi i casi di militari siciliani, in servizio a Niscemi, morti di leucemia a causa delle onde che vengono emesse dalle antenne già installate”.
Il primo cittadino che come consigliere provinciale aveva già partecipatao alle grandi mobilitazioni contro la costruzione del Mous aggiunge: “Per la salute e il benessere, per la tutela delle risorse ambientali e per un mediterraneo dei popoli mare di pace, siamo  decisi a portare avanti qualsiasi azione di lotta popolare schierandoci con le migliaia di giovani siciliani, i comitati NO MOUS, le associazioni e le amministrazioni locali che hanno deciso di interferire con l'azione sopraffattrice del Pentagono e di non accettare la legge della guerra e dell'insaziabile interesse economico mafioso che sta dietro a queste scelte dissennate”.
“Ho già chiesto al presidente del Consiglio Salvo Grasso – conclude Marletta – di convocare in tempi brevi il civico consesso per deliberare, sono sicuro all’unanimità, un Ordine del Giorno sul MUOS che chiede di bloccare subito i lavori delle parabole militari americane”. 

Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)